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Droghe: Goosdeel (Osservatorio Ue), “rinascita ecstasy porta con sé la necessità di ripensare la prevenzione”

“Vi sono segnali che lasciano dedurre” che l’ecstasy non è più una droga “destinata al consumo di nicchia o consumata nelle discoteche, ma è utilizzata da un bacino di giovani più ampio in contesti più tradizionali di vita notturna, come bar e feste”. È un ulteriore allarme che giunge dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Emcdda) con la relazione odierna sulla situazione a livello continentale. Secondo Emcdda, laboratori per la produzione su larga scala di ecstasy sono stati scoperti di recente anche in Belgio e nei Paesi Bassi. Il direttore dell’Osservatorio Ue, Alexis Goosdeel, afferma: “La rinascita dell’ecstasy porta con sé la necessità di ripensare gli interventi di prevenzione e le risposte atte a ridurre il danno esistente al fine di individuare e sostenere una nuova popolazione di consumatori che potrebbero utilizzare prodotti ad alto dosaggio, senza comprendere appieno i rischi associati. Intossicazioni e persino decessi associati al consumo di questa droga sono evidenziati nella nostra nuova relazione. Questo è particolarmente preoccupante in quanto l’Mdma si sta muovendo in contesti sociali più tradizionali ed è sempre più disponibile tramite i mercati online”. Nella relazione vengono trattati numerosi capitoli: dall’aumento dei decessi per overdose (eroina e altri oppiacei) ai problemi connessi al consumo di stimolanti, a partire dalla cocaina. In crescita anche la diffusione della cannabis.

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