Diocesi: mons. Oliva (Locri-Gerace), incendio delle macchine elettriche è “ferità per tutta la collettività”

“Non dobbiamo perderci d’animo, ma continuare a camminare sulla via del bene”. È quanto ha detto il vescovo di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva, dopo l’incendio delle 10 golf car (macchine elettriche) di proprietà del comune di Gerace e che rappresenta “una ferità per tutta la collettività”. “Mani ignote e malefiche, coprendosi dalle ombre delle tenebre – si legge in una nota della diocesi – hanno inteso uccidere la speranza di un nuovo modo d’intendere l’accoglienza dei turisti che ogni anno, sempre più numerosi, fanno visita alla storica città di Gerace”. Le macchine elettriche erano state acquistate da pochi giorni e dovevano servire a collegare un’area attrezzata con l’antico borgo, consentendo ai turisti di visitare ogni angolo e ogni stradina di Gerace. Si trattava di una idea che avrebbe potuto portare alla creazione di nuovi posti di lavoro, soprattutto tra i giovani disoccupati del posto: “Evidentemente c’è chi preferisce frenare ogni possibile via di sviluppo”. Mons. Oliva si è recato sul luogo dell’incendio dove, accolto dal sindaco Giuseppe Varacalli, ha potuto vedere di persona i danni provocati e ha espresso la “solidarietà” a tutta la comunità di Gerace evidenziando che il “riscatto della Locride passa principalmente dal rifiuto di ogni forma di violenza e di prevaricazione. Questo territorio, già segnato e ferito, non merita azioni del genere”. La diocesi di augura che i responsabili di questo “vile attentato vengano individuati e consegnati alla giustizia, mentre preghiamo per la conversione di chi continua a scegliere il male come metodo della propria vita”.

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