Migranti: Brunetta, per emergenza servono campi umanitari in Libia e Tunisia

(DIRE-SIR) – “Nessuno può e deve discutere la straordinaria abnegazione fino all’eroismo con cui la nostra marina e il personale civile e militare soccorrono in mare i disgraziati che cercano di attraversarlo. Ma è ovvio che il soccorso funziona come spinta alla partenza e viene inserito dagli schiavisti nel pacchetto propagandato presso i loro infelici clienti”. Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. “Che fare? Non si può continuare così. Tollerando vigliaccamente una modica quantità di morti in cambio di una finta opposizione all’invasione. Ed allora? È qui che Renzi e il nostro governo devono mettere l’Europa dinanzi alle sue responsabilita”. Si tratta per l’Unione europea di ripetere purtroppo in condizioni peggiori quello che Berlusconi concordò con Gheddafi. Campi in Libia e in Tunisia ad alti standard umanitari dove accogliere i migranti, stabilendo quanti e chi possano accedere in Europa, e rientro in patria di chi non ha diritto o non è idoneo. Certo oggi la Libia è un inferno. Ma a questo punto l’Europa se esiste deve creare le condizioni di sicurezza perché questo si faccia, in coalizione con Stati Uniti e Federazione Russa, ed anche i Paesi arabi volonterosi. L’Onu oggi, dopo aver insediato il governo Serraj, guarda e si limita a contare i morti in mare. Questo disinteresse internazionale o peggio queste azioni di singoli Paesi, come Francia e Gran Bretagna, che fanno da soli cercando di posizionarsi per una futura spartizione della Libia, con il risultato forse voluto del tanto peggio tanto meglio, meritano risposte chiare e determinate. Di certo, oggi limitarsi a soccorrere i naufraghi è un aiuto alla morte dei migranti, e anche alla nostra”, conclude Brunetta.

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