Diocesi: mons. Santoro (Taranto), “preoccupato per la criminalità. Tutelare legalità e sicurezza”

La gioia per il ritorno a casa dei due marò pugliesi ma anche la preoccupazione per una città che vive un periodo difficilissimo, con il ritorno della criminalità organizzata a sparare per strada. Nel discorso alla comunità ionica al termine della processione del Corpus Domini di domenica 29 maggio, l’arcivescovo della diocesi di Taranto, monsignor Filippo Santoro, ha denunciato: “Sono particolarmente preoccupato per i continui episodi di criminalità che stanno turbando la quiete cittadina. Chiedo a coloro che ne hanno facoltà di intensificare il loro ed il nostro comune impegno per la tutela della legalità e la sicurezza. Alle piaghe che conosciamo e che sono bene note non possiamo aggiungere l’aggravante di un crescente degrado umano, sociale ed urbano. Ricordiamo ancora i lavoratori di Isola Verde e il flusso dei migranti che continua e continuerà a raggiungere la nostra terra. Preghiamo per loro, sosteniamoli e accogliamo i nostri bisognosi come quelli che lasciano disperati la loro terra. E non arrendiamoci all’inquinamento dell’aria, della terra e del mare. È necessario sviluppare una cultura della legalità in cui conti sin da piccoli il lavoro e il merito, il dovere fatto con dignità e non il prevaricare facendo i furbi o subendo legami di una avvilente dipendenza. O tirare a campare coltivando solamente il proprio interesse. L’Eucarestia è dono, è solidarietà è comunione; per questo ci interessa la vita della società. Questo Pane che è al contempo pane dei poveri e degli angeli ci aiuti a pensare un futuro solidale per la nostra città”.

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