Cardinale Bagnasco: a Corpus Domini, “il mondo occidentale si allontana dall’Eucarestia e così avanza l’oscurità”

“L’Eucarestia è il sole del mondo” e “al mondo affamato d’amore annunciamo che l’Eucarestia è il volto dell’amore, ricordiamo a tutti, a noi per primi, che l’amore cerca la presenza dell’amato, vuole vedere l’amato e che l’Eucarestia è Dio presente e visibile sulla terra”. Ad affermarlo il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, nell’omelia pronunciata al termine della processione del Corpus Domini. “Tutti – ha affermato il porporato – abbiamo bisogno di tornare a guardare il volto eucaristico del Signore. Abbiamo bisogno di fermarci dai ritmi frenetici della nostra vita quotidiana, di guardare, di riposare davanti all’amore per tornare ad amare”. Invece, “il nostro mondo occidentale si allontana dall’Eucarestia e così avanza l’oscurità, svanisce l’uomo che diventa sempre più qualcosa da pesare sul piatto della sua efficienza e produttività e della convenienza”. Ma, ha ricordato il cardinale, “nessuno può diventare conveniente per nessuno” perché “tutti sono un dono per tutti, sempre, in qualunque circostanza perché così ci vede Dio”. Infatti, “allontanarci dall’Eucarestia significa allontanarci dall’uomo e a quel punto il valore incondizionato, la bellezza incancellabile di ogni persona, di ogni volto, tutto diventa negoziabile, cangiante, friabile, a seconda dei momenti, delle opinioni, delle maggioranze, degli interessi”.

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