Summit umanitario: Ban Ki-moon (Onu): 130 milioni di persone ricevono aiuti umanitari, “mai come oggi”

Più di 130 milioni di persone nel mondo hanno bisogno di aiuti umanitari per sopravvivere e “più persone che mai, dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi, sono forzate a lasciare le proprie case”: “Ogni anno, i bisogni aumentano insieme alle carenze di finanziamenti”. Lo ha detto oggi il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, aprendo ad Istanbul il primo Summit mondiale umanitario (World humanitarian summit) in corso oggi e domani con la partecipazione di 5000 persone tra capi di Stato, leader di organizzazioni internazionali e rappresentanti della società civile. Il Summit è stato organizzato a partire da una proposta di Ban Ki-moon per riaffermare l’impegno dell’Onu e dei governi mondiali nella risposta alle crisi umanitarie. “Siamo oggi qui – ha affermato – perché l’azione umanitaria globale è a livelli di tensione senza precedenti”. Ban ha citato i conflitti che violano i codici umanitari, i distrasti naturali che fanno sempre più danni ed ha inviato gli Stati ad impegni in cinque aree: “Prevenzione e risoluzione dei conflitti”; “rafforzare la protezione dei civili, mai come oggi sotto attacco”; “non lasciare nessuno indietro, che è la base degli Obiettivi di sviluppo del millennio 2030”; “trovare soluzioni ai bisogni umanitari” anche “collaborando maggiormente tra organizzazioni umanitarie”; “investire in umanità” ossia destinare risorse dirette alle popolazioni locali per creare società più inclusive. “Oggi noi dichiariamo: siamo una sola umanità, con una responsabilità condivisa”, ha concluso.

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