Corridoi umanitari: in arrivo domani a Fiumicino da Beirut 101 profughi siriani

Domani arriveranno da Beirut a Fiumicino altri 101 profughi siriani, grazie al progetto dei “corridoi umanitari”, reso possibile da un accordo raggiunto a metà dicembre tra governo italiano (ministeri degli Esteri e dell’Interno), Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei) e Tavola valdese. “Ormai – scrivono i promotori della iniziativa – non è più un esperimento, ma una realtà concreta che consente a persone in fuga dalla guerra e in ‘condizioni di vulnerabilità’ (vittime di persecuzioni, torture e violenze, famiglie con bambini, donne sole, anziani, malati, persone con disabilità) di giungere, in tutta sicurezza e legalmente, in Italia senza rischiare la propria vita nel Mediterraneo”. Il progetto prevede l’arrivo di un migliaio di persone in due anni, non solo dal Libano, ma anche dal Marocco e dall’Etiopia. Si tratta di un importante esempio di accoglienza e integrazione per tutta l’Europa, un modello replicabile anche in altri Paesi dell’Unione. Ad accoglierli domani all’aeroporto di Fiumicino ci saranno, tra gli altri, Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, il pastore Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia; Paolo Naso, Tavola valdese; Mario Giro, viceministro degli Esteri, Daniela Pompei, responsabile servizi immigrazione della Comunità di Sant’Egidio. È previsto un briefing per la stampa, alle 11, al Terminal 5 di Fiumicino, a cui però occorre accreditarsi.

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