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Svizzera: preghiera interreligiosa per l’apertura della galleria ferroviaria del San Gottardo

Prima di essere inaugurata, il prossimo 1° giugno, la galleria ferroviaria di base del San Gottardo, la più lunga al mondo con i suoi 57 chilometri di tracciato, verrà benedetta con una cerimonia interreligiosa. “Si vuole così rappresentare – spiegano all’ufficio stampa di AlpTransit, la società che ha realizzato l’opera – il tema del collegamento anche in ambito religioso”. Gli organizzatori di Gottardo 2016 hanno chiesto a padre Martin Werlen, ex abate del Monastero di Einsiedeln, di fungere da consulente “visto il suo forte legame con la ferrovia”: Werlen è infatti appassionato di viaggi in treno e autore del volume “Bahngleichnis” (“Parabola della ferrovia”). Dagli scambi con l’abate “è nata la convinzione che la parte religiosa dei festeggiamenti dovesse essere celebrata nel segno del tema ‘Insieme’, ossia della collaborazione tra i vari gruppi di appartenenza religiosa presenti in Svizzera”. In rappresentanza delle tre grandi religioni monoteiste sono stati nominati i seguenti “delegati spirituali”: per la Federazione dei gruppi Svizzera-Israele, il rabbino Marcel Ebel di Zurigo; per Clcs (Comunità di lavoro delle Chiese cristiane in Svizzera), padre Martin Werlen di Einsiedeln; per la Fois (Federazione delle organizzazioni islamiche svizzere), l’imam Bekim Alimi di Wil. I delegati “si sono accordati per una funzione religiosa sobria e di invitare anche il gruppo dei ‘senza appartenenza religiosa’, che rappresenta un quarto della popolazione” elvetica.

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