Italia-Africa: Giro, è attrazione reciproca

(DIRE-SIR) – “L’Italia vede nell’Africa una nuova priorità ma è anche questo continente a essere attratto dal nostro Paese e dal suo modello di sviluppo, particolarmente adattabile”: Mario Giro, viceministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, parla con la Dire alla vigilia di una giornata alla Farnesina senza precedenti. Alla Prima conferenza ministeriale Italia-Africa, in programma a partire dalle 9.30, parteciperanno infatti esponenti e delegati dei governi di oltre 50 Paesi africani. “Sarà un importante momento di sintesi del lavoro svolto negli ultimi due anni”, dice Giro, ricordando le missioni a sud del Sahara compiute da numerosi esponenti delle istituzioni italiane, a partire dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e da Matteo Renzi, in Africa già tre volte come primo ministro. Alla Farnesina, dunque, sarà rilanciato e riaffermato un interesse sempre più deciso e di lungo periodo. “Sono aumentate le risorse destinate alla cooperazione allo sviluppo – osserva Giro – ma non si tratta solo di questo: puntiamo a un partenariato, agli investimenti, a una gestione comune dei flussi migratori”. Come confermano i numeri della Conferenza, l’interesse è reciproco.
Secondo il viceministro degli Affari esteri, “storicamente c’è un’attenzione dell’Africa nei confronti del nostro Paese, rafforzata per altro dal nostro modello di sviluppo, fondato sulle piccole e medie imprese, meno minacciose delle grandi multinazionali e più adattabili al contesto subsahariano”. A contribuire a un dialogo ricco di possibilità sono una molteplicità di fattori, sottolinea Giro: “C’è riconoscenza per ciò che l’Italia ha fatto nel Mediterraneo, salvando le vite di tanti africani in viaggio verso l’Europa”. Ai lavori di domani parteciperà tra gli altri Filippo Grandi, Alto commissario dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), insieme con i rappresentanti di 15 agenzie del sistema delle Nazioni Unite. I lavori della sessione plenaria saranno aperti dal presidente Mattarella. Previsti a seguire gli interventi del ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni, e del suo omologo ciadiano, Moussa Faki Mahamat, che è anche presidente di turno dell’Unione africana (Ua). Renzi chiuderà i lavori dopo il contributo della presidente della Commissione dell’Ua Nkosazana Dlamini-Zuma. La Conferenza sarà articolata in una sessione generale e in panel tematici sull’economia, l’ambiente, il fenomeno migratorio, la pace e la sicurezza.

(www.dire.it)

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