Cardinale Bagnasco: all’assemblea Cei, no a terrorismo e “oscurantismo” su cui “prospera il commercio delle armi”

“Accanto alle vittime della persecuzione religiosa, ci sono quelle causate dal terrorismo, che continua a seminare morte, angoscia e rapimenti”. È l’analisi del cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, che analizzando gli scenari internazionali, nella sua relazione di apertura della seconda giornata dell’Assemblea dei vescovi, si è chiesto: “Esiste qualcuno che possa fermare tanto oscurantismo politico, sociale, religioso, su cui prospera il commercio delle armi? Nel campo della sicurezza sembra che tra gli Stati europei cresca la capacità di scambio e collaborazione; a tale proposito, ringraziamo i Servizi italiani che stanno mostrando capacità e determinazione”. Di qui il nuovo appello all’Europa, anzi all’Occidente: “Quale offerta culturale fa alle generazioni di immigrati ormai naturalizzati nel Continente? Quale visione spirituale offre?”. “Il benessere materiale è ricercato e spesso raggiunto; ma i beni di consumo da soli non sono sufficienti”, il monito di Bagnasco: “È necessaria una visione di valori e di ideali – favorita da un’alta istruzione e da un contesto di buone relazioni – per cui ognuno senta che vale la pena sacrificarsi. Diversamente, l’anima resta vuota ed esposta ad ogni suggestione, anche la più assurda e turpe”.

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