Cardinale Bagnasco: all’assemblea Cei, coniugare “vicinanza accogliente” con “rigoroso accertamento della verità”

Una “novità di grande rilievo” dell’attuale pontificato  è stato il Motu Proprio Mitis Iudex Dominus Iesus, con cui il Papa “ha riformato i processi di nullità matrimoniale accogliendo l’auspicio dei Padri Sinodali al Sinodo Straordinario”. A ricordarlo è stato il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, che nella relazione di apertura della seconda giornata dell’Assemblea dei vescovi ha assicurato: “Siamo impegnati affinché le finalità della riforma possano trovare efficace e piena risposta nella prassi giudiziaria, coniugando la vicinanza accogliente alle persone con le esigenze di assicurare sempre un rigoroso accertamento della verità del vincolo, per sua natura indissolubile ove validamente formato”. “Nell’esercizio di questa responsabilità – ha proseguito – sappiamo di poter contare sull’aiuto degli operatori dei Tribunali, la cui solida formazione ed esperienza rappresentano un bene prezioso da valorizzare per conseguire la realizzazione dei principi ispiratori della riforma”. In questa prospettiva, nella quale “un oculato discernimento pastorale consentirà il giusto equilibrio anche nella scelta delle soluzioni strutturali più adeguate nelle diverse chiese particolari”, la Cei “non mancherà di offrire il proprio sostegno, a tutti i livelli di propria competenza e in comunione con le Conferenze Episcopali Regionali”.

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