Salone del Libro: domani una suora cattolica, un imam e un’insegnante ebrea dialogano sulla misericordia

Una suora cattolica, un imam e una insegnante ebrea dialogheranno sulla misericordia nelle diverse fedi al Salone del Libro di Torino domani, alle 15.30 (Spazio Autori, padiglione 2). Attorno allo stesso tavolo la biblista suor Elena Bosetti, l’imam Yahya Pallavicini, vicepresidente del Coreis, la Comunità religiosa islamica italiana (entrambi coautori del libro insieme allo psichiatra Vittorino Andreoli e al rabbino Haim Fabrizio Cipriani), e l’ebrea Sabina Miriam Zenobi, docente di religione e allieva di Cipriani. L’occasione – informano i promotori –  è la presentazione del volume “Il padre misericordioso”, primo della nuova collana sul dialogo interreligioso “Punti d’incontro”, con testo in italiano e arabo, delle Edizioni Messaggero Padova (Emp), la casa editrice francescana del gruppo editoriale del Messaggero di Sant’Antonio, il mensile più diffuso in Italia. A moderare il dibattito fra Fabio Scarsato, direttore editoriale di Emp.  Il nuovo progetto editoriale di Emp è una scommessa quanto mai “visionaria”, per usare un termine che riprende il tema conduttore del Salone 2016, intitolato appunto “Visioni”: “I titoli della collana – si legge nella presentazione dell’iniziativa – vogliono essere libri per vincere l’ignoranza reciproca, che è la causa principale dell’odio e dell’intolleranza, per meravigliarsi assieme della bellezza e della forza della parola di Dio, nel rispetto e nell’ascolto l’uno dell’altro, anche dei differenti approcci”. “Ci è venuto in mente – spiega Scarsato – di progettare una collana di libri leggibili da tutti, persino da chi conosce soltanto l’arabo, e soprattutto da chiunque abbia a cuore la propria fede personale, ma ritenga che Dio è più grande anche di questa”.  Ogni libro della collana, interamente bilingue, italiano e arabo, propone un brano tratto, di volta in volta, dalle Scritture sacre di ebrei o cristiani o musulmani, commentato da vari autori appartenenti a queste fedi o laici “diversamente credenti” o non credenti.

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