Papa Francesco: udienza giubilare, “pietà non è pietismo”, “quante volte vediamo gente tanto attaccata ai cani, ai gatti” e indifferenti alla “fame del vicino”?

“Quante volte vediamo gente tanto attaccata ai gatti, ai cani, e poi lasciano senza aiutare la fame del vicino, della vicina? No, eh, d’accordo?”. Sono le parole pronunciate a braccio dal Papa per spiegare ai fedeli in cosa consiste un aspetto essenziale della misericordia: la pietà. “Tra i tanti aspetti della misericordia, ve ne è uno che consiste nel provare pietà o impietosirsi nei confronti di quanti hanno bisogno di amore”, ha spiegato il Papa durante la catechesi dell’udienza giubilare di oggi. “La pietas è un concetto presente nel mondo greco-romano – ha ricordato il Papa – dove però indicava un atto di sottomissione ai superiori: anzitutto la devozione dovuta agli dei, poi il rispetto dei figli verso i genitori, soprattutto anziani”. “Oggi, invece, dobbiamo stare attenti a non identificare la pietà con quel pietismo, piuttosto diffuso, che è solo un’emozione superficiale e offende la dignità dell’altro”, il monito di Francesco. Allo stesso modo, per il Papa, “la pietà non va confusa neppure con la compassione che proviamo per gli animali che vivono con noi; accade, infatti, che a volte si provi questo sentimento verso gli animali, e si rimanga indifferenti davanti alle sofferenze dei fratelli”.

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