Papa Francesco: udienza giubilare, pietà è “condividere la tristezza e trasformarla in gioia”

“Per Gesù provare pietà equivale a condividere la tristezza di chi incontra, ma nello stesso tempo a operare in prima persona per trasformarla in gioia”. Così il Papa ha sintetizzato la pietà, che è “una manifestazione della misericordia di Dio”. “È uno dei sette doni dello Spirito Santo che il Signore offre ai suoi discepoli per renderli docili ad obbedire alle ispirazioni divine”, ha spiegato il Papa ai fedeli presenti in migliaia oggi in piazza San Pietro per l’udienza giubilare bagnata dalla pioggia. “Tante volte nei Vangeli”, ha ricordato, “è riportato il grido spontaneo che persone malate, indemoniate, povere o afflitte rivolgevano a Gesù: ‘Abbi pietà’”. “A tutti Gesù rispondeva con lo sguardo della misericordia e il conforto della sua presenza”, ha sottolineato Francesco: “In tali invocazioni di aiuto o richieste di pietà, ognuno esprimeva anche la sua fede in Gesù, chiamandolo Maestro, Figlio di Davide e Signore”. “Intuivano che in lui c’era qualcosa di straordinario, che li poteva aiutare ad uscire dalla condizione di tristezza in cui si trovavano”, le parole del Papa: “Percepivano in lui l’amore di Dio stesso. E anche se la folla si accalcava, Gesù si accorgeva di quelle invocazioni di pietà e si impietosiva, soprattutto quando vedeva persone sofferenti e ferite nella loro dignità, come nel caso dell’emorroissa. Le chiamava ad avere fiducia in Lui e nella sua Parola”.

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