Migranti: missionari Scalabriniani, “si cambi il regolamento sull’accesso dei richiedenti asilo in Europa”

“I missionari scalabriniani presenti in Europa chiedono ancora una volta e con forza che i parlamentari dell’Ue operino concordemente per cambiare il Regolamento di Dublino III sull’accesso dei richiedenti asilo in Europa, ponendo di nuovo sul tavolo delle trattative la questione delicata e centrale legata al primo paese d’accesso, unitamente all’introduzione effettiva dei corridoi umanitari, vie legali d’ingresso in Ue, evitando i pericoli noti del viaggio in mare, solo un business per i trafficanti”. È quanto si legge in una nota diffusa oggi. Per padre Gianni Borin, responsabile dei missionari scalabriniani operanti in Europa e Africa, “i dati continuano ad essere allarmanti con gli arrivi nel 2016 giunti a quasi 190mila persone e i morti a quasi 1.400, come vediamo in queste ore nel Canale di Sicilia e così come riferisce in questi giorni l’Oim”. “La madre Europa non se ne vuole prendere seriamente carico – accusa padre Borin – incatenata com’è ad accordi inadeguati e anacronistici”. “La responsabilità sull’esame delle richieste – prosegue la nota – resta per ora di competenza del Paese di primo arrivo/sbarco, e la procedura di distribuzione in altri Stati avverrà solo se il numero di richieste supera il 150% della quota stabilita dalla Ue per ogni nazione”. “Chi non accoglie dovrà pagare un corrispettivo di 250mila euro per ogni rifugiato non ospitato, una sorta di ‘solidarietà finanziaria’, termine che, però, sta facendo storcere il naso a molti, instillando l’idea che si possano ‘contabilizzare’ la solidarietà, i diritti e i doveri che i Trattati Ue fondano sulla condivisione dei problemi e sull’aiuto reciproco”. Inoltre, aggiunge padre Borin, “lo stop temporaneo della costruzione dell’ennesimo muro a confine con l’Austria è solo un tamponare situazioni d’ingiustizia e di mancanza di diritti fondamentali, che stanno a monte degli arrivi di migranti e che solo gli illusi possono pensare siano in via di risoluzione”.

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