Accoglienza: mons. Perego (Migrantes), le Feste dei popoli mostrano “la diversità come ricchezza da valorizzare”

Mons. Gian Carlo Perego

Le Feste dei popoli sono “l’espressione della diversità considerata come una ricchezza da scoprire e da valorizzare, superando i rischi e le tentazioni della separazione, della chiusura e, ancora peggio, della contrapposizione: sono luoghi dove esercitare e esprimere ‘la cultura dell’incontro’, continuamente richiamata da Papa Francesco”. Lo afferma monsignor Gian Carlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, alla vigilia della festa di Pentecoste. Domani, infatti, in diverse diocesi italiane si svolgeranno momenti di festa che “costituiscono – spiega monsignor Perego – una esperienza importante di incontro, di preghiera, di dialogo, di festa tra persone e famiglie, comunità diverse che sono arrivate nelle nostre città e vivono insieme in alcuni luoghi fondamentali: la scuola, il lavoro, l’impresa, la parrocchia, i luoghi del tempo libero”. Tra le tante iniziative di domani la festa dei popoli a Roma, promossa da Migrantes e Caritas diocesana e dai Missionari Scalabriniani – giunta alla 25ª edizione – che vedrà la presenza di circa 50 comunità etniche. Momento clou la celebrazione, nella basilica di San Giovanni in Laterano, presieduta da monsignor Guerino di Tora, presidente della Fondazione Migrantes. A Rho, nella diocesi di Milano, festa e celebrazione presieduta dal cardinale Angelo Scola, promossa dell’Ufficio Migrantes diocesano. Celebrazioni, fra gli altri, anche a Lamezia Terme e Trento. Feste dei popoli anche in altre città nelle prossime settimane. Tra queste Brescia, Verona, Siracusa.

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