Diocesi: mons. Semeraro (Albano), “educare al desiderio, anche con la rinuncia”

“Educare al desiderio, anche con la rinuncia”. È l’invito rivolto oggi alla diocesi da monsignor Marcello Semeraro, vescovo di Albano, durante l’omelia della Messa nella solennità di san Pancrazio, patrono della Città e della Chiesa locale. Prendendo spunto dalla vicenda di Pancrazio, rimasto orfano e affidato allo zio, il vescovo ha sottolineato “la necessità dell’educazione”. Anche “il nostro Santo”, ha spiegato, “ha un adulto come riferimento. Nessuna generazione, quindi, sta mai da sola: le sono sempre compagne la de-generazione o la ri-generazione e questo dipende se nel suo mondo l’adulto c’è, oppure è latitante. La prima condizione perché i nostri ragazzi divengano ‘forti’ è, pertanto, la presenza educatrice di adulti”. Semeraro ha poi rimarcato “la necessità di suscitare e sostenere nei nostri giovani desideri per i quali valga la pena impegnarsi. Non si tratta dei desideri-spot che suscitano la voracità dell’oggetto e alimentano il consumismo, ma di quel desiderio che è sogno, progettazione, capacità di guardare avanti, speranza”. Per il vescovo, “una via per riscoprire quel ‘desiderio’ che abita più a fondo dei desideri è forse la sobrietà, se non proprio la capacità di rinuncia”. Anche perché, ha concluso, “ogni scelta è sempre una rinuncia. Solo i bambini fanno i capricci perché vogliono tutto e il contrario di tutto e lo vogliono subito. Chi, invece, è cresciuto nell’animo, sa scegliere e per lui ogni scelta è crescita”.

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