Papa Francesco: Amoris Laetitia, “gradualità” e “discernimento” per matrimoni civili e convivenze

Per le situazioni difficili, complesse e “irregolari” delle famiglie la legge da seguire è quella della “gradualità”, già sancita da san Giovanni Paolo II 35 anni fa, nella “Familiaris Consortio”. Lo spiega il Papa nell’“Amoris Laetitia”, ricordando che la “legge della gradualità” consiste nella consapevolezza che l’essere umano “conosce, ama e realizza il bene morale secondo tappe di crescita”. L’esempio citato dai padri sinodali e fatto proprio da Francesco è quello del matrimonio civile o della “semplice convivenza”, in cui, “quando l’unione raggiunge una notevole stabilità attraverso un vincolo pubblico, è connotata da affetto profondo, da responsabilità nei confronti della prole, da capacità di superare le prove, può essere vista come un’occasione da accompagnare nello sviluppo verso il sacramento del matrimonio”. Ai pastori, quindi, “compete non solo la promozione del matrimonio cristiano, ma che il discernimento pastorale delle situazioni di tanti che non vivono più questa realtà”, per “entrare in dialogo pastorale con tali persone al fine di evidenziare gli elementi della loro vita che possono condurre a una maggiore apertura al Vangelo del matrimonio nella sua pienezza” e “identificare elementi che possono favorire l’evangelizzazione e la crescita umana e spirituale”. Accogliere e accompagnare “con pazienza e delicatezza”, il consiglio del Papa in queste situazioni, sulla scorta dello stile adottato da Gesù con la samaritana.

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