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Migrazioni: Avramopoulos (Commissione), “rivedere sistema di asilo” oltre Dublino e “frontiere sicure”

Bruxelles, 6 aprile: Frans Timmermans e Dimitris Avramopoulos (foto SIR/CE)

(Bruxelles) – “Il sistema di ingressi/uscite permetterà di modernizzare la gestione delle frontiere esterne migliorando la qualità e l’efficacia dei controlli e aiuterà gli Stati membri a far fronte all’aumento dei flussi in entrata e in uscita dall’Ue”. La Commissione europea ha presentato oggi una proposta “per accelerare, facilitare e rafforzare le procedure di controllo di frontiera per i cittadini di Paesi terzi diretti nell’Ue”. Il tema è scottante, soprattutto in relazione a quanto sta accadendo ai confini e via mare tra Turchia e Grecia. Ma i processi politici e legislativi a livello comunitario richiedono tempo e diplomazia. Così il commissario Dimitris Avramopoulos, incaricato delle migrazioni, ha spiegato – avendo accanto il vice presidente Frans Timmermans – che s’intende rivedere il sistema dell’asilo “perché così com’è non funziona”, bisogna “ridistribuire i richiedenti asilo fra tutti gli Stati membri” (il che significa una revisione del sistema di Dublino), ed è “necessario rafforzare i controlli alle frontiere”. Il tutto richiede “una collaborazione a livello europeo”. Concretamente la Commissione ha avanzato una proposta di legge Ue che fa parte di un pacchetto “frontiere intelligenti” più “ampio” e che “definisce il ruolo dei sistemi di informazione per il miglioramento della gestione delle frontiere esterne, della sicurezza interna e delle strategie di lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata”. Quando la Commissione avrà formalizzato la proposta, essa passerà per competenza a Consiglio e Parlamento Ue.

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