Formazione sociale e politica: p. Occhetta, la Chiesa ha “un compito pre-politico”

La Dottrina sociale della Chiesa è l’incontro del Vangelo con la società. Ad affermarlo è stato padre Francesco Occhetta, che sabato 2 aprile è intervenuto alla due giorni “Per la libertà… insieme!”, momento di formazione sociale e politica promosso dalla diocesi di Faenza-Modigliana assieme alla vicina diocesi di Imola. La Chiesa, ha osservato p. Occhetta, non è un partito politico e non intende arrivare a esserlo ma è interessata alla dignità e alla libertà dell’uomo. Per questo ha “un compito pre-politico” di formare le coscienze: vescovi, sacerdoti e laici devono innanzi tutto riuscire a leggere il contesto in cui vivono. Quello italiano, secondo p. Occhetta, registra forti criticità: oltre 4 milioni di poveri assoluti, presenza di una slot machine ogni 133 abitanti, sei giovani su dieci propensi a lasciare il Paese. In un contesto così, non posiamo accontentarci di uno stato di diritto, “serve uno stato sociale” in cui l’uomo diventi persona attraverso la presenza dei corpi intermedi considerando che, sulla scorta di Papa Francesco, il tutto è sempre superiore alle parti. Da dove ripartire dunque, rispetto all’esistente? Dall’animare la società con l’obiettivo di battere la solitudine dominante; dal vivere una spiritualità personale e dal prestarsi al servizio al territorio in cui si vive: “L’esercizio della libertà, è sempre per l’altro. Ed è l’incontro che cambia le cose!”.

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