Diocesi: mons. Piemontese (Terni-Narni-Amelia), “non si diventa preti per essere single, soli o isolati”

“Non si diventa preti per essere single o peggio soli o peggio ancora isolati. Siamo discepoli e apostoli di Cristo, legati gli uni gli altri dalla consacrazione presbiterale, che nessuno potrà mai cancellare”. Lo ha affermato ieri il vescovo di Terni-Narni-Amelia, monsignor Giuseppe Piemontese, durante il rito con cui don Sandro Castellani è stato ordinato sacerdote nella cattedrale di Terni. Commentando il brano evangelico di Tommaso e rivolgendosi al novello sacerdote, mons. Piemontese ha sottolineato che “anche a te Gesù Risorto si è reso vicino e vivo, ti si è fatto conoscere gradualmente, mostrandoti le mani inchiodate per amore e il costato, fonte della vita, cioè la sua storia. Hai superato il dubbio, l’incredulità, lo scoraggiamento, l’incertezza e anche la tua debolezza. E ora sperimenti la gioia”. Secondo mons. Piemontese, “un sacerdote è solo esclusivamente nell’atto di dire sì al Signore e compromettersi definitivamente con la sua vocazione; ma poi è sempre sostenuto e accompagnato dai confratelli presbiteri, dalla comunità cristiana, da tanti amici, nel confermare e rinverdire ogni giorno la sua risposta al Signore”. Don Castellani, divenuto sacerdote alla soglia dei 50 anni, nel 2006, dopo un periodo di discernimento vocazionale, è entrato nel Pontificio Seminario regionale di Assisi, dove ha seguito gli studi teologici di preparazione al sacerdozio e poi un ulteriore periodo di formazione a Roma. Negli ultimi anni ha prestato servizio nella parrocchia di Sant’Antonio di Padova a Narni scalo, seguendo le attività dei giovani e quelle caritative, ambiti di cui continuerà a occuparsi anche nel suo ministero sacerdotale.

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