Comunicazioni sociali: Fabris (Università Pisa), “è buona la comunicazione feconda di relazione”

“Quando ci domandiamo se comunichiamo bene o male ci chiediamo in realtà quali siano le conseguenze della nostra comunicazione e qual è la responsabilità insita nella nostra attività comunicativa. Il punto focale dell’etica della comunicazione è la relazione che la comunicazione crea”. Lo ha affermato Adriano Fabris, docente dell’Università di Pisa, nel corso della quinta diretta del ciclo dedicato a “Comunicazione e Misericordia” a partire dal messaggio di Papa Francesco per la 50ª Giornata mondiale per le comunicazioni sociali. “Non dobbiamo comunicare tutto”, ha osservato Fabris, per il quale “anche l’insulto è infatti comunicazione”.

Provando a individuare alcune piste per un’etica della comunicazione nel continente digitale, Fabris ha posto l’accesso sulla necessità di un’autoregolamentazione per gli “addetti ai lavori, giornalisti e professionisti in primis: “Sono i comunicatori – ha affermato – che decidono cosa si deve comunicare e cosa no. Questa si chiama deontologia”. E dove le regole non possono arrivare, deve arrivare l’etica. Secondo Fabris, “essa non gioca nella relazione tra trasgressione e punizione, ma si innesta nell’individuo. Possiamo individuare un’etica per Internet, che affronti i problemi strutturali della Rete, e un’etica in Internet, che si richiami ai comportamenti concreti e alla nostra responsabilità effettiva”. Rispondendo alle domande di Fabio Bolzetta, giornalista di Tv2000, Fabris ha parlato anche di come rendere pienamente umani i media digitali: “Papa Francesco ci dice che tutti i mezzi di comunicazione, come le nuove tecnologie, devono e possono essere usati bene”. “La comunicazione vera è quella che non spezza le relazioni”, ha aggiunto, riconoscendo che “una comunicazione autentica è quella che se dice dei ‘no’ lascia comunque la porta aperta, esercitando la virtù della misericordia”. Per Fabris, “è buona la comunicazione feconda di relazione. Ciò che le interrompe è invece morte”.
L’ultimo appuntamento del ciclo “Comunicazione e Misericordia”, dal titolo “Comunicare la fede tra i cristiani del 2016” con suor Maria Antonia Chinello, della Pontificia Facoltà di Scienze dell’educazione “Auxilium” di Roma, sarà trasmesso mercoledì 27 aprile alle 18.30 su www.chiesacattolica.it/ucs e www.webcattolici.it.

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