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Austria: Schaffelhofer (Azione cattolica) contro nuove norme sul diritto d’asilo. “Non inseguire il populismo”

La presidente dell’Azione cattolica austriaca (KaÖ), Gerda Schaffelhofer, ha criticato i provvedimenti governativi sulla restrizione del diritto d’asilo: “Il tentativo di inseguire il populismo di destra, è già stato punito nella recente elezione presidenziale”, ha detto, e “le nuove regole non solo vanificano i fondamentali diritti di chi cerca tutela, ma li consegnano ancor di più agli sfruttatori”. Per la leader della KaÖ “l’inasprimento della legge sull’asilo si potrebbe rivelare uno strumento inadeguato contro la destra in Austria in quanto rende i rifugiati capri espiatori del malcontento”. Per Schaffelhofer i risultati negativi per la coalizione di governo Popolari-Socialdemocratici, con il trionfo al primo turno del candidato presidente dell’ultradestra xenofoba fa capire che “chi ha cercato di inseguire il populismo a livello nazionale è stato punito e invece di trarre le opportune conclusioni dalla debacle elettorale e mettere mano a provvedimenti richiesti dalla maggioranza degli austriaci che vogliono una politica umana e solidale, i partiti di governo hanno scelto di alzare un muro e alimentano la paura verso i rifugiati”. Il segretario di Caritas austriaca, Bernd Wachter, sottolinea che la chiusura delle frontiere e le norme restrittive “non solo in termini di solidarietà nella crisi dei rifugiati, ma anche economicamente rappresentano per l’Austria una perdita: i controlli alle frontiere per il nostro Paese, causano perdite fino a 210 milioni di euro all’anno”.

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