Cardinale Bagnasco: ad Acs per fontana di Trevi, “Abbiamo bisogno di segni come questo”

“Imporporare la fontana di Trevi sarà l’occasione per offrire a tutti un segno della presenza, ancor oggi, del martirio, e per innalzare al Signore una preghiera a favore dei cristiani perseguitati e di tutti coloro che sono oppressi, nell’auspicio che un’accresciuta sensibilità su questo tema porti, in tanti, frutti di impegno e attivo coinvolgimento”. Così il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, nel messaggio che ha inviato ad Aiuto alla chiesa che soffre in occasione dell’evento organizzato a fontana di Trevi il prossimo 29 aprile alle ore 20 in cui la fontana verrà illuminata con fasci di luce rossa a ricordo del sangue versato dai martiri cristiani. Il porporato, si legge nel comunicato stampa inviato da Acs, si unisce alla fondazione pontificia nel sottolineare quanto sia essenziale favorire una maggiore sensibilità in merito alla persecuzione che affligge milioni di cristiani in tutto il mondo. “Abbiamo bisogno di segni – continua il cardinale Bagnasco – e quello che compirete, unito alle testimonianze che saranno proposte, sarà un segno altamente evocativo, che spero si imprima nella mente e nel cuore di molti”. Il presidente della Conferenza episcopale italiana, sottolinea la necessità di “pregare e agire per i cristiani e con i cristiani che in ogni parte del mondo soffrono a causa dell’incomprensione, dell’odio e della persecuzione”, i quali “ci rammentano che nella sofferenza si offre la testimonianza più alta, al punto che, come affermava un antico padre della Chiesa, “il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani'”.

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