Papa Francesco: arriva in ritardo e chiede scusa, “negli appuntamenti uno parla, parla…”

“Buongiorno e mi scuso per il ritardo, ma negli appuntamenti uno parla, parla, e non si accorge che fa tardi”: così Papa Francesco ha esordito a braccio all’inizio del suo discorso agli oltre 600 partecipanti di 174 Caritas diocesane, che ha incontrato oggi nell’Aula Nervi in Vaticano a conclusione del convegno nazionale e in occasione dei 45 anni di Caritas italiana. L’udienza doveva iniziare alle 12 ma il Papa è arrivato con oltre mezz’ora di ritardo. Poco prima del suo intervento il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas italiana, lo aveva salutato ricordando come le Caritas rendono concrete la carità e la misericordia nella vita di tutti i giorni “rispettando la dignità e i diritti di tutti, facendoli sentire soggetti e non oggetti di cura”. Il cardinale Montenegro, che tre anni fa aveva accolto Papa Francesco a Lampedusa, ha fatto anche riferimento ai viaggi a Lampedusa e Lesbo: “Le sue parole sulle isole – ha detto – devono essere per noi un invito ad andare oltre la notizia di cronaca” per dire: “‘Qui c’è Dio’ ed agire di conseguenza”. Al termine del discorso del Papa si sono succeduti interminabili applausi e grida “Francesco, Francesco”.

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