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Brexit: Convery (portavoce Chiesa cattolica scozzese), “Inghilterra e Scozia rischiano di dividersi per sempre”

Il Regno Unito rischia di spezzarsi in ogni caso al referendum sul Brexit del prossimo 23 giugno qualunque sia il risultato delle urne. Ronnie Convery, portavoce della Chiesa cattolica scozzese, profondo conoscitore del Paese a nord del vallo di Adriano, unito all’Inghilterra soltanto nel 1707, non ha dubbi. L’euroscetticismo inglese e la profonda eurofilia scozzese si scontreranno mentre i britannici decidono sull’Europa. “Secondo i sondaggi, in tutta la Gran Bretagna i sì all’Europa sono il 52% dei voti e i no il 48%; ma in Scozia i sì raggiungono il 70%”, spiega Convery. “Potrebbe succedere che la Scozia, votando massicciamente contro il Brexit, mantenga il Regno Unito attaccato all’Unione anche se la maggioranza degli inglesi ha votato per andarsene”, aggiunge. ”Che cosa succederà allora? Gli inglesi saranno costretti in Europa loro malgrado odiando gli scozzesi per questo. D’altra parte se la Gran Bretagna vota per uscire dall’Unione, la Scozia quasi sicuramente chiederà un altro referendum sull’indipendenza e potrebbe decidere di staccarsi dall’Inghilterra. Gli scozzesi non vogliono andarsene dall’Europa e Nicola Sturgeon, il leader del partito nazionalista scozzese al potere in questo momento, ha già dichiarato che un Brexit, provocato dagli inglesi, sarebbe un buon motivo per chiedere un altro referendum”. Dunque sì o no al Brexit il prossimo 23 giugno, il Regno Unito rischia di dividersi e l’Inghilterra e la Scozia potrebbero separarsi per sempre.

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