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Slovacchia: 34 bambini figli di rifugiati cristiani iracheni iniziano ad andare a scuola nella loro nuova casa

(Bratislava) – Quattro mesi dopo il loro arrivo in Slovacchia decine di rifugiati cristiani vittime di persecuzione in Iraq trovano una nuova casa nella diocesi di Nitra, sperimentando la calorosa accoglienza della gente locale, ispirata dall’invito del vescovo Viliam Judak a tutti i fedeli di “dare una calorosa accoglienza ai loro fratelli e sorelle nella fede”, aiutandoli a integrarsi nella società slovacca. Michael, che è fuggito dall’Iraq con la moglie e i due figli, continua ad imparare lo slovacco e spera di poter presto trovare un lavoro. “Molti sacerdoti dicono che potrei insegnare loro l’Islam perché la mia conoscenza di questa religione si basa su anni di esperienza avendo vissuto come cristiano in mezzo alla comunità musulmana. Per prima cosa voglio imparare bene la vostra lingua, ed è bello vedere che molte persone qui ci amano e ci aiutano”. 34 bambini figli di cristiani iracheni hanno iniziato ad andare a scuola a Nitra la settimana scorsa e il loro programma scolastico si adatterà gradualmente a quello degli studenti slovacchi. “Questi bambini sono stati suddivisi in sette piccoli gruppi e frequenteranno tre scuole pubbliche e quattro scuole gestite dalla Chiesa cattolica a Nitra. La nostra priorità è di insegnare loro lo slovacco affinché possano integrarsi pienamente nel nostro sistema scolastico”, ha spiegato Miroslav Lyko, portavoce della diocesi di Nitra.

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