Monsignor Galantino: “la cultura odierna non è favorevole alla misericordia”

“Non tutti battono le mani a Francesco quando invita a essere accoglienti e misericordiosi. La cultura odierna non è infatti favorevole alla misericordia perché non la considera una virtù. La stessa indizione dell’Anno giubilare può essere ritenuta una delle tante sfide che Papa Francesco ha lanciato al mondo. È una sfida accolta con entusiasmo ma anche contestata da alcune frange identificabili all’interno della Chiesa”. Lo ha detto monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, in apertura del VIII Convegno internazionale del Movimento apostolico, in corso oggi a Roma e intitolato “Misericordia: germe divino che trasforma la storia”. “Abbiamo bisogno di capire perché il Papa abbia parlato della misericordia capace di capovolgere le logiche dominanti – ha proseguito -. La cultura contemporanea propone l’ideale di vincere ogni sorta di sfida tecnica o comunque l’immagine di una lotta in cui vince il più forte o che l’uomo non debba temere niente e nessuno”. Ecco perché “occorre un cuore misericordioso – ha spiegato – che coltivi la disponibilità spirituale”. L’Anno Santo “sta raccogliendo entusiasmo ma non possiamo negare che tutto questo sorprenda se si tiene presente il contesto culturale in cui viviamo e in cui ci troviamo a parlare di misericordia”. “Noi – ha concluso – non vogliamo stare dentro il Giubileo solo in maniera cronologica ma cerchiamo di ricavarne frutti spirituali che, secondo me, non sono mai campati in aria, ma che ci fanno sentire l’effetto nella nostra vita come il germe che trasforma la storia”.

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