Cardinale Tagle: ecco perché la Chiesa accoglie tutti, anche i musulmani

Sacrofano, 20 aprile 2016: il card. Luis Antonio Tagle, presidente di Caritas Internationalis, interviene al 38° Convegno nazionale delle Caritas diocesane

“Non so la ragione di questa opposizione però suggerisco di tenere sempre aperta la comunicazione con queste famiglie di rifugiati”. Così il cardinale Luis Antonio Tagle, presidente di Caritas internationalis, ha risposto ai giornalisti che riferivano di critiche a Papa Francesco per aver portato in Vaticano, dopo la sua visita a Lesbo, solo profughi musulmani. L’arcivescovo di Manila ha raccontato con molta commozione due episodi di incontro diretto con i siriani. A Idomeni ho incontrato un ragazzo musulmano che viaggiava da solo – ha detto -. Gli ho chiesto in inglese da dove veniva. Ha risposto: ‘Dalla Siria’. E i genitori? ‘In Siria’. Perché viaggi da solo? ‘I miei genitori mi hanno detto: vai, vai’. Gli ho dato un pacchetto di pane e lui mi ha domandato. ‘Sei musulmano?’ E io: ‘No, sono cristiano’. E lui con tenerezza mi ha guardato”. Nel campo profughi in Libano che accoglie i siriani il card. Tagle ha invece visto un anziano musulmano “che parlava vivacemente, quasi danzando. Ma io non capivo l’arabo. Ho chiesto ad un sacerdote libanese di tradurre il suo messaggio. Era un ringraziamento alla Chiesa, ai cristiani, alla Caritas. Ci ha detto: ‘Voi siete l’unica comunità che si ricorda di noi'”.

 

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