Card. Montenegro: domani l’udienza con il Papa, “dopo Lesbo non c’è da meravigliarsi se ci saranno altre tappe di un unico viaggio”

“Il viaggio del Papa a Lesbo non è un secondo viaggio, è la continuazione di quello a Lampedusa, poi sostenuto da tutto ciò che ha detto. Per ora è arrivato a Lesbo ma non c’è da meravigliarsi se ci saranno altre tappe. Fa parte di una logica e di un unico cammino che sta facendo per incontrare chi è in situazione di bisogno”. Così il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento (che comprende anche Lampedusa) e presidente di Caritas italiana, a margine del convegno nazionale delle Caritas diocesane in corso dal 18 al 20 aprile a Sacrofano (Roma). Domani, a conclusione del convegno che celebra anche i 45 anni di Caritas italiana, gli oltre 600 convegnisti da 174 Caritas diocesane incontreranno Papa Francesco in udienza privata nell’Aula Paolo VI. Il cardinale Montenegro presenterà al Papa l’attività della Caritas: “Il fatto che ci incontri in udienza privata è un bel segno. Si rende conto di quanta gente sia impegnata a vivere la carità, per cui il mondo non è così brutto come sembra”. “Non penso dirà niente di nuovo di tutto ciò che in tre anni ha detto – precisa -. Ma sentirci ripetere tutto ciò in quanto Caritas e Chiesa italiana è per noi una grande gioia, perché ci sta chiedendo a tutti di guardare dal lato dei poveri. Sentiamo che l’affetto del Papa nei confronti di chi lavora con i poveri è grande,e quando c’è l’affetto c’è la forza di continuare il cammino”.

 

 

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