Diocesi: Caritas Rimini, rapporto sulle povertà. Mancino, “calo degli stranieri”, aumento senza dimora

Diminuisce il numero di persone che chiedono aiuto per difficoltà economiche, ma si complicano sempre di più le situazioni di disagio. Secondo il 12° Rapporto sulle povertà presentato questa mattina dalla Caritas diocesana di Rimini, sono 6.079, ossia 900 in meno rispetto al 2014, gli utenti incontrati nel 2015 dai Centri di ascolto attivi in tutta la diocesi. Come spiega la responsabile dell’Osservatorio, Isabella Mancino, il calo rilevato sia nelle Caritas parrocchiali sia in altri enti (tra questi la Mensa dei Frati, con 1.844 utenti, 124 in meno, e Capanna di Betlemme con 904 senzatetto ospitati in un anno, -82) “è da imputare principalmente al calo degli stranieri, 800 in meno, molti dei quali tornati in patria o partiti per altre città europee”. Aumentano invece gli italiani (2.088, il 34,3%, la maggior parte ha tra i 45 e i 55 anni) e, di questi, i riminesi diventano più della metà (1.261, 60%). “In prevalenza – continua Mancino – si tratta di disoccupati, il 72,7%, soprattutto uomini, celibi o separati, che vivono soli, e un utente su due ha problemi familiari”. In aumento anche i senza dimora (1.815, +3% in un anno) e uno su tre vive in strada da più di tre anni. Sale del 18% il numero di persone con problemi di salute (694, di cui 106 casi con problemi di depressione e 101 con patologie conseguenti a incidenti stradali o sul lavoro).

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