Terremoto Ecuador: Sanchez (Caritas),“colpite le zone più povere del Paese”

La Chiesa ecuadoriana, attraverso la Caritas e la pastorale sociale, è già mobilitata per soccorrere le popolazioni dell’Ecuador colpite dal terremoto, il cui bilancio ufficiale è al momento di 272 vittime. Si stanno coinvolgendo le Caritas delle diocesi colpite per rilevare i bisogni più urgenti. A causa delle piogge, molte strade sono inagibili ed è difficile raggiungere le zone colpite. Pedro Sánchez, di Caritas Ecuador, ci informa che la Caritas “sta mobilitando i suoi volontari e organizzando la solidarietà della Chiesa verso il popolo ecuadoriano”. Questo l’aggiornamento della situazione, nel momento in cui lo sentiamo (nella serata di ieri): “Le province più colpite sono quelle di Manabí ed Esmeraldas. I dati ufficiali parlano di oltre 200 vittime nel Manabí, di 22 nella zona di Muisne, 2 nel Santo Domingo de los Tsáchilas, 2 nel Guayas e 1 nel Pichincha. Oltre alle vittime e ai feriti, sono moltissimi gli edifici, i ponti e le strade lesionati. I dati ufficiali parlano di 370 edifici distrutti, 151 edifici e 26 scuole danneggiate. Il comune di Pedernales è più colpito. In pratica è totalmente devastato ed è rimasto solo un cumulo di macerie”. Anche alcune chiese sono state colpite dal sisma. Aggiunge Sánchez: “Si tratta di zone tra le più povere dell’Ecuador. La popolazione del Manabí e dell’Esmeraldas vive di turismo, commercio, pesca e piccola imprenditoria locale”. Dentro un’economia di mera sussistenza.

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