Terremoto Ecuador: Focsiv, “stanno tutti bene i 40 giovani in Servizio civile”

“Stanno tutti bene i 40 giovani in Servizio civile dei soci e della Focsiv”: la rassicurazione viene da Enzo Rubinetti, coordinatore dei volontari Focsiv in Ecuador dopo la scossa sismica che ha colpito la zona costiera centrale dell’Ecuador, a circa 170 chilometri da Quito provocando quasi 250 e oltre 2.500 i feriti. “Sicuramente la paura, a seguito della scossa del terremoto è stata forte, ma fino ad ora qui non sono stati rilevati dei danni. Ci arrivano notizie sporadiche e frammentarie dalla zona dell’epicentro e ancora alcuni piccoli centri non sono stati raggiunti – ha dichiarato Rubinetti – Abbiamo subito attivato il sistema di ricognizione per verificare lo stato dei 40 ragazzi italiani in Servizio Civile in alcune aree del Paese e con grande sollievo sappiamo che stanno tutti bene. Ora stiamo cercando di capire quale tipo di interventi adottare per aiutare la popolazione colpita da questo evento”. I 9 Organismi Soci Focsiv (Accri, Cefa, Celim Bergamo, Engim, Fondazione don Carlo Gnocchi, Fondazione Giuseppe Tovini, Ibo, Medicus Mundi e Ovci) – con differenti caratteristiche e competenze hanno un forte radicamento in tante delle province ecuadoregne. La popolazione, soprattutto nelle aree rurali del Paese vive già in una condizione di estrema povertà, che ne causa l’esclusione, la disuguaglianza e la vulnerabilità individuale e sociale e, sicuramente, questo terremoto andrà ad acuire le difficoltà di tante famiglie. “In questa prima fase servono generi di prima necessità e supporto logistico per attività di ricerca dei dispersi. Continueremo a monitorare la situazione nei prossimi giorni” ha concluso Rubinetti.

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