Papa Francesco: a Regina Coeli, “ho visto tanto dolore” a Lesbo

“Ringrazio quanti hanno accompagnato con la preghiera la visita che ho compiuto ieri nell’Isola di Lesbo, in Grecia”. Sono le parole pronunciate dal Papa dopo il Regina Coeli di ieri, in cui ha fatto cenno al viaggio-lampo del 16 aprile, già entrato nella storia. “Ai profughi e al popolo greco ho portato la solidarietà della Chiesa”, ha riassunto: “Erano con me il Patriarca Ecumenico Bartolomeo e l’Arcivescovo Ieronymos di Atene e di tutta la Grecia, a significare l’unità nella carità di tutti i discepoli del Signore”. “Abbiamo visitato uno dei campi dei rifugiati”, ha proseguito: “Provenivano dall’Iraq, dall’Afghanistan, dalla Siria, dall’Africa, da tanti Paesi… Abbiamo salutato circa 300 di questi profughi, uno ad uno. Tutti e tre: il Patriarca Bartolomeo, l’arcivescovo Ieronymos ed io”. “Tanti di loro erano bambini”, la sottolineatura del Papa: “Alcuni di loro – di questi bambini – hanno assistito alla morte dei genitori e dei compagni, alcuni morti annegati in mare”. “Ho visto tanto dolore!”, il grido da Lesbo: “E voglio raccontare un caso particolare, di un uomo giovane, non ha 40 anni. Lo ho incontrato ieri, con i suoi due figli. Lui è musulmano e mi ha raccontato che era sposato con una ragazza cristiana, si amavano e si rispettavano a vicenda. Ma purtroppo questa ragazza è stata sgozzata dai terroristi, perché non ha voluto rinnegare Cristo e abbandonare la sua fede. È una martire! E quell’uomo piangeva tanto…”.

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