Naufragio migranti: mons. Perego (Migrantes), “Necessario impegnarsi a creare corridoi umanitari”

“Nell’indifferenza dell’Europa, che continua a respingere, a chiudersi di fronte al dramma dei migranti forzati, assistiamo oggi a una nuova tragedia nel Mediterraneo: si tratta di ‘una tragedia annunciata’”. Ad affermarlo è oggi il direttore generale della Fondazione Migrantes, monsignor Giancarlo Perego, dopo la diffusione della notizia di una ennesima tragedia dei migranti. Sarebbero, infatti, oltre 400 i migranti considerati dispersi nel Mediterraneo, conseguenza dell’affondamento di un barcone su cui viaggiavano nel tentativo di raggiungere l’Italia dall’Egitto. “La nuova tragedia – aggiunge mons. Perego – cade esattamente a un anno da un’altra strage, quella in cui persero la vita probabilmente da un minimo di 700 a un massimo di 950 migranti, le cui salme ancora in fondo al mare vengono recuperate in queste settimane, grazie a un’operazione umanitaria del governo italiano. Questo nuovo evento luttuoso ci dice che è sempre più necessario presidiare il Mediterraneo e impegnarsi a creare corridoi umanitari, che permettano non solo di salvare le persone in mare ma di accompagnarle in un percorso di inclusione e di integrazione sociale nei diversi paesi dell’Unione europea. Anche il Papa da Lesbo, insieme all’arcivescovo di Atene e al patriarca di Costantinopoli hanno chiesto che il Mediterraneo cessi di essere una tomba”. “Al loro appello – conclude il direttore Migrantes – oggi dobbiamo rispondere in maniera concreta: togliendo i migranti dalle mani dei trafficanti e dal rischio di un viaggio pericoloso, mettendo a sistema in Europa i corridoi umanitari, oggi sperimentati solo per poche persone”.

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