Giubileo dei bambini: Avola, migliaia di ragazzi attraversano la Porta santa

Migliaia di piccole mani hanno toccato, sabato 16 aprile, la Porta santa della Chiesa Madre di Avola (Siracusa), nella diocesi di Noto. Lo hanno fatto accogliendo l’invito di don Fortunato Di Noto, vicario foraneo di Avola e fondatore dell’associazione Meter, che a bambini e ragazzi presenti al Giubileo loro dedicato, ha detto: “Quando passerete la Porta santa, toccatela, sfioratela con le mani e dite una preghiera: ‘Gesù ti amo, tu mi ami, fa che io ami il prossimo’”. Alcuni bambini, si legge in una nota, “nella loro emozione e sensazione impalpabile” compiendo il gesto hanno affermato: “Gesù mi ha accarezzato. Ho sentito Gesù che mi ha abbracciato”. Ma – nel corso dell’iniziativa promossa dal vicariato di Avola e coordinata dalle commissioni catechesi, liturgia e giovani – si è avuto un altro momento significativo. “Alla domanda ‘qual è il nostro nome?’ – prosegue la nota – spontaneamente tra migliaia di bambini, senza che nessuno avesse suggerito, si alza un piccolo e poi tutti in coro e grida ‘il mio nome è Chiesa’. Noi adulti non avremmo avuto questa spontaneità nel proclamare una verità di fede”. “Che freschezza e audacia innocente dei bambini”, conclude la nota.

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