Cardinale Montenegro: “i fatti di Lampedusa e Lesbo interpellano i cristiani”

“I fatti di Lampedusa e di Lesbo per noi cristiani sono molto di più.  Come comunità cristiane a volte stentiamo a pensare che questi uomini che passano con le barche sono Cristo che passa. Se trascuriamo l’uomo che soffre e muore tradiamo quello che il Signore ci chiede”: lo ha ribadito oggi pomeriggio il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas italiana, nella sua prolusione in apertura del 38° convegno nazionale delle Caritas diocesane intitolato “Misericordiosi come il Padre. ‘Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso’ (Lc 6,36)”, in corso da oggi fino al 20 aprile a Sacrofano (Roma). Il card. Montenegro, che è anche vescovo di Lampedusa ed ha accolto tre anni fa il Papa nell’isola, ha ricordato “la storia più recente, nel Mar Egeo, in Grecia, ma anche quanto accade oggi nella nostra carissima Europa, in Ucraina, tra Armenia e Azerbaigian, nel nostro Mediterraneo, in Libia, in Terra Santa, e in tutti i teatri di fame e conflitti dimenticati, in aree di crisi del mondo, sempre più numerose e violente, a partire dalla Siria”. “Se ci sono popolazioni che si spostano – ha aggiunto – vuol dire che la storia cambia e noi siamo chiamati a diventare protagonisti, avere il coraggio di metterci in prima fila e aprire nuove frontiere, risvegliare le coscienze, anticipando i fenomeni e gli scenari futuri”.

 

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