Papa a Lesbo: al Mòria refugee camp, “non perdete la speranza!”

“Non perdete la speranza!”. È il messaggio lasciato oggi da Papa Francesco ai 2.500 profughi ospitati nel Mòria refugee camp di Lesbo. “Il più grande dono che possiamo offrirci a vicenda – ha spiegato prendendo la parola dopo l’arcivescovo Ieronymos, arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, e dopo il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo, che condividono con lui la visita nell’isola greca – è l’amore: uno sguardo misericordioso, la premura di ascoltarci e comprenderci, una parola di incoraggiamento, una preghiera. Possiate condividere questo dono gli uni con gli altri”. Noi cristiani, ha ricordato Francesco – amiamo narrare l’episodio del Buon samaritano, uno straniero che vide un uomo nel bisogno e immediatamente si fermò per soccorrerlo. Per noi è una parabola che si riferisce alla misericordia di Dio, la quale si rivolge a tutti. Lui è il Misericordioso. È anche un appello a mostrare quella stessa misericordia a coloro che si trovano nel bisogno”. Di qui l’auspicio conclusivo: “Possano tutti i nostri fratelli e le nostre sorelle in questo continente, come il Buon samaritano, venirvi in aiuto in quello spirito di fraternità, solidarietà e rispetto per la dignità umana, che ha contraddistinto la sua lunga storia”.

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