Giovani e tradizioni: Acli ioniche, alla riscoperta delle radici attraverso gli “Ori” di Taranto

Le Acli ioniche in prima linea per la promozione culturale del territorio tarantino. La riscoperta delle radici soprattutto da parte delle giovani generazioni per le Acli passa anche per gli Ori di Taranto, su cui hanno deciso di puntare con la collaborazione di Comune e Museo archeologico. I manufatti d’età ellenica, conservatasi intatti fino ai giorni nostri, rappresentano la tradizione orafa d’un tempo e sono la punta di diamante del museo tarantino, il Marta. Le Acli ioniche per questo da domani al 20 aprile, nel castello aragonese, faranno conoscere gli Ori ai più giovani attraverso una rassegna e dei laboratori creativi di lavorazione del metallo per ottenere copie dei prestigiosi monili. A essere esposte saranno le riproduzioni perfette degli Ori, create dal maestro Pietro Sibilla, mentre gli scatti di Luciano Miano sveleranno i dettagli di orecchini, diademi e bracciali che non è possibile scorgere a occhio nudo nell’esposizione permanente all’interno del Museo archeologico tarantino. I laboratori gratuiti si terranno lunedì e martedì da mattina a sera, mentre l’esposizione fotografica resterà aperta fino a mercoledì sera. L’occasione sarà propizia per far visitare ai ragazzi che parteciperanno anche il castello aragonese, patrimonio storico della città dei due mari, tra i fortini più visitati di tutta la Puglia ma ancora tutto da scoprire per molti tarantini.

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