Azzardo: Cefaloni (Movimento Slot Mob) “Attacchiamo le società transnazionali che hanno in mano il gioco”

Il giro d’affari del gioco d’azzardo in Italia conta ogni anno più di 88 miliardi di euro. Contro la dipendenza e il danno sociale che l’attività provoca, il movimento Slot Mob ha lanciato oggi, durante una conferenza stampa alla Camera dei Deputati, un manifesto che chiede di togliere la gestione dell’azzardo in concessione alle società commerciali, a cui hanno aderito diverse organizzazioni, fra cui la Caritas e varie componenti politiche. “Con questo manifesto – ha affermato Carlo Cefaloni, giornalista di Città Nuova e rappresentante del movimento – prendiamo di mira l’incentivazione ossessiva dell’azzardo avvenuta in Italia a causa della scelta di concedere il settore alla gestione di gruppi transnazionali e alla loro filiera, fisiologicamente interessati a trarre profitto da un giro di denaro abnorme”. Dal 2013 ad oggi, il movimento ha premiato pubblicamente più di 140 gli esercizi commerciali che non hanno accettato di vendere i prodotti dell’azzardo, come gratta e vinci e slot machine. “I baristi perdono così – ha aggiunto il giornalista Cefaloni – anche 2000 euro al mese di guadagni ma hanno capito che togliere le “macchinette” fa bene alla comunità”. Durante l’incontro con la stampa, è stato anche annunciato che il 7 maggio 2016 verranno organizzate manifestazioni in numerose città italiane e spedite lettere al presidente della Repubblica Sergio Mattarella da parte di coloro che condividono il progetto per chiedere un intervento sul Parlamento affinché acceleri l’iter della legge che vieta sulle reti Rai la pubblicità dei giochi.

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