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Sicurezza stradale: 26mila morti in un anno nell’Ue. Commissione, “nuovi sforzi per salvare vite umane”

Violeta Bulc, commissaria Ue responsabile per i Trasporti

(Bruxelles) Le statistiche 2015 sulla sicurezza stradale pubblicate dalla Commissione Ue “confermano che le strade europee restano le più sicure al mondo, sebbene la riduzione del numero di vittime della strada abbia recentemente subito un rallentamento”. L’anno scorso 26mila persone hanno perso la vita sulle strade dei 28 Paesi Ue, 5.500 in meno rispetto al 2010, “mentre non si registra alcun miglioramento a livello di Ue rispetto al 2014”. Secondo le stime della Commissione, inoltre, 135mila persone “sono rimaste gravemente ferite sulle strade” dell’Unione. “Il costo sociale (riabilitazione, assistenza sanitaria, danni materiali…) dei morti e dei feriti sulle strade è stimato ad almeno 100 miliardi di euro”. Violeta Bulc, commissaria responsabile per i Trasporti, ieri ha dichiarato: “Ogni singolo decesso o lesione grave è uno di troppo. Negli ultimi decenni siamo riusciti a ridurre il numero di vittime della strada in maniera impressionante, ma l’attuale rallentamento è allarmante. Bisogna fare molto di più, se l’Europa vuole raggiungere l’obiettivo di dimezzare il numero di vittime della strada entro il 2020”. “Sono soprattutto gli Stati membri a dover intervenire, poiché la maggior parte degli interventi è realizzata quotidianamente a livello nazionale e locale: l’applicazione della normativa stradale, lo sviluppo e la manutenzione delle infrastrutture ma anche le campagne educative e di sensibilizzazione”.

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