Colombia: vescovi ottimisti sulla trattativa di pace tra Governo ed Eln

“Ottimismo” dopo che il Governo colombiano e i guerriglieri del Eln hanno accettato di iniziare una trattativa ufficiale in Ecuador, con l’obiettivo di arrivare a un accordo di pace. Ad esprimerlo è la Conferenza episcopale colombiana e in particolare il suo presidente, monsignor Luis Augusto Castro Quiroga, arcivescovo di Tunja. Il dialogo con l’Eln si affianca alle trattative con il più importante gruppo guerrigliero, le Farc, ormai prossime ad una positiva conclusione. “La nostra speranza – ha detto mons. Castro – è che il gruppo Eln arrivi, come risultato di questo cammino, a integrarsi con la società, in modo che finisca questa guerra insensata”. Il presule ha reso noto di aver ricevuto nei giorni scorsi una lettera dell’Eln nella quale si chiedeva alla Chiesa colombiana di essere presente al tavolo dei negoziati, una volta che questi siano pubblici. “Dopo aver consultato il Presidente della Repubblica e la Commissione per la pace, abbiamo risposto positivamente e si cercherà di appoggiare in tutto quello che è possibile tale dialogo, sperando di fornire un apporto positivo”. I colloqui si svolgeranno in Ecuador, Venezuela, Cile, Brasile e Cuba, ha detto il ministero degli Esteri colombiano. Il presidente colombiano Juan Manuel Santos ha detto che i colloqui annunciati a Caracas inizieranno solo dopo che alcune “questioni umanitarie saranno risolte”, tra le quali la fine dei rapimenti da parte dei ribelli. Sul dialogo di pace è intervenuto anche l’arcivescovo di Cali, monsignor Darío de Jesús Monsalve Mejía, secondo il quale le trattative devono essere accompagnate da “un serio impegno con la verità”. Secondo mons. Monsalve, questa nuova trattativa è un’opportunità per consolidare i progressi che si sono sviluppati a L’Avana durante le trattative con le Farc.

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