Colombia: Com. Papa Giovanni XXIII, volontari italiani a fianco della popolazione minacciata da gruppi paramilitari

“Siamo arrivati due giorni fa al villaggio de La Esperanza perché gruppi paramilitari si sono accampati a soli 10 minuti da qui. A distanza di pochi mesi dall’emergenza paramilitare già denunciata ad ottobre, ci troviamo di fronte a una situazione di estrema tensione e di pericolo per la presenza dei gruppi armati in mezzo alla popolazione civile”. È quanto affermano i volontari di Operazione Colomba, corpo di pace della Comunità Papa Giovanni XXIII, presenti presenti in loco. “Negli ultimi giorni la presenza dell’auto-proclamato gruppo armato illegale delle Autodefensas Gaitanistas de Colombia (Agc) nei villaggi de La Hoz, Il Porvenir e La Esperanza, ha provocato diversi scontri armati tra le Agc e la guerriglia delle Farc”. “I volontari – si legge in una nota – si sono attivati per accompagnare una commissione umanitaria, formata da membri appartenenti alla Comunità di Pace di San Jose de Apartadò, per verificare la situazione e per raccogliere le testimonianze della popolazione civile”. Tra i racconti dei volontari anche quello di “due giovani contadini picchiati e minacciati di morte dalle Agc” e “i segni dei combattimenti, avvenuti tra le case dei civili e la scuola statale del villaggio, in piena violazione del diritto internazionale”. Alcune famiglie hanno abbandonato le proprie case. Ieri, prosegue la nota, le Agc “hanno imposto un blocco, di 48 ore, di tutte le attività economiche, accademiche e di trasporto nella regione dell’Urabà per commemorare l’uccisione di un capo paramilitare avvenuta nel 2013”. “A livello nazionale e internazionale tutti gli occhi sono puntati sugli Accordi di Pace in corso a l’Avana tra il Governo colombiano e le Farc”, commenta Antonio De Filippis, responsabile di Operazione Colomba. “Si comincia a parlare di ‘post-conflitto’ e di un paese ‘pacificato’ e ormai ‘sicuro’ in cui rilanciare gli investimenti stranieri e il turismo – prosegue – ma noi siamo estremamente preoccupati per il perdurare nel paese di situazioni di conflitto e di violenza come quelle in corso e per il coinvolgimento della popolazione civile colombiana”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia

Informativa sulla Privacy