Cardinale Kasper: misericordia non è “buonismo” o “cristianesimo a buon mercato”

Né “buonismo” né “cristianesimo a buon mercato”. A mettere in guarda dai possibili “fraintendimenti” sulla misericordia è stato il cardinale Walter Kasper, nel suo intervento al Congresso apostolico europeo della misericordia, in corso nella basilica di Sant’Andrea della Valle a Roma. “Sarebbe una semplificazione, o meglio un grave fraintendimento, opinare che la misericordia sia solo un certo buonismo e dia testimonianza di un Dio per così dire solo gentile e innocuo, che non prende sul serio il male e i  peccati. Non si può appiattire il concetto di misericordia”. E ancora: “Ci sono molti fraintendimenti e concetti superficiali di misericordia”, primo fra tutti quello di pensare “che la misericordia sia solo un linguaggio del cuore, una compassione emozionale passiva, e non un combattimento attivo contro il male”,  e perfino “che la misericordia sia solo un buonismo o una debole cedevolezza, che alla fine sfocerebbe in un cristianesimo a buon mercato”. Papa Francesco, invece, “ha detto che la misericordia è il nome del nostro Dio”: “Questa affermazione – ha spiegato Kasper – non è solo poesia, ma un concetto bene pensato”, che ci permette di “guardare nel cuore stesso di Dio” e di porci “il problema fondamentale della pastorale: come parlare di Dio in una situazione secolarizzata, dove Dio è diventato uno straniero in Europa, dove in moltissimi cuori non c’è più, o sembra non esserci più, la domanda e il desiderio di Dio, e in molti contemporanei manca, per così dire, l’antenna che potrebbe captare il nostro messaggio”.

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