Cardinale Montenegro: “Signore, se puoi, non allontanarti da noi, abbiamo bisogno di te”

“Signore Gesù, tu ti nascondi tra la gente povera e perduta; nel rantolo sordo dei morenti (il pensiero va alle ragazze morte in Spagna e ai feriti e morti del Belgio); nel respiro soffocato dall’acqua di chi annega”, anche se “qualcuno definisce inspiegabilmente tutti i migranti terroristi, ma è possibile che tra loro non ci siano persone buone? Solo noi, che alziamo muri e reticolati, siamo buoni?”. Nel pensiero rivolto ieri durante la processione notturna del Venerdì santo, il cardinale Franco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, ha toccato innumerevoli temi d’attualità e “sofferenze” del tempo presente che rimandano al Golgota: dalla disoccupazione alla criminalità, dall’inquinamento ambientale alla solitudine, dalla corruzione alla malasanità. “Io, stanotte – ha affermato il porporato – non avrei voluto parlati di poveri, di profughi e di migranti, ma tu in questi tempi mi sei venuto pesantemente dinanzi nei volti esamini di più di mille bambini che, annegati, pesano sulle nostre coscienze epulone. Per questo chiudo rivolgendoti, anche a nome della mia gente, le parole che mi sono capitate sotto gli occhi: Gesù, ‘non abbiamo nutrito la tua speranza, non abbiamo nutrito il tuo bisogno d’amore. Non abbiamo accolto il tuo desiderio di vita. E ora raccogliamo, nelle mani sporche, solo lacrime’ che però non riporteranno in vita lo stuolo di piccoli angeli, custodi dell’umanità. Signore, se puoi, non allontanarti da noi, abbiamo bisogno di te, siamo peccatori. Amen”.

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