Attentati a Bruxelles: mons. Hindo (Siria), “purtroppo Europa raccoglie quello seminato in Siria e Iraq”

“Purtroppo la popolazione innocente raccoglie anche quello che circoli e poteri europei hanno seminato in Siria e Iraq negli ultimi anni”. È questa la riflessione sui tragici fatti di Bruxelles che l’arcivescovo cattolico siriano di Hassakè-Nisibi, Jacques Behnan Hindo, ha fatto all’agenzia Fides. “Diversi leader europei – spiega – fino a poco tempo fa avevano come principale obiettivo geopolitico la caduta del governo di Assad”. “Ma essi e tutto l’Occidente – ricorda l’arcivescovo di Hassakè-Nisibi – mantengono da decenni l’asse preferenziale con l’Arabia Saudita e gli emirati della penisola arabica. Hanno garantito a questi Paesi la possibilità di finanziare in tutta Europa, e anche in Belgio, la nascita di una rete di moschee dove si predicava il wahhabismo, l’ideologia che avvelena l’Islam e fa da base ideologica per tutti i gruppi jihadisti. E tutto questo è accaduto perché su tutto prevalevano le logiche economiche e i contratti miliardari coi padroni del petrolio. Flussi di denaro e risorse che alimentano anche le centrali terroristiche”. “L’Europa – conclude Hindo – sulla questione dei rifugiati ha scelto di trasformarsi in ostaggio della Turchia. Comprendo le difficoltà europee, ma gli sfollati accolti in Europa nel 2015 non superano lo 0,2 per cento della popolazione, mentre in Libano la loro quota corrisponde ormai alla metà della popolazione locale. Comprendo le lacrime del commissario europeo per la politica estera. Ma ricordo che da 5 anni vengono ammazzati migliaia di siriani musulmani e cristiani, donne uomini e bambini. E non ci sono lacrime per loro”.

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