Cardinale Parolin: in Macedonia, “nelle prove subite lungo la storia vi ha sostenuto la fedeltà a Cristo”

Ieri sera, nella cattedrale del “Sacro cuore di Gesù” a Skopje, il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha incontrato la comunità cattolica accorsa da tutta la Macedonia che lo ha accolto con grande commozione. Alla messa erano presenti il presidente della Repubblica Gjorge Ivanov, rappresentanti degli ortodossi e dei musulmani. “Ho l’onore e il piacere da farvi giungere il saluto e la benedizione di Papa Francesco”, ha detto il porporato nell’omelia alla vigilia di San Giuseppe, ricordando “la devozione del Papa nei confronti del Santo, al quale si ispira quotidianamente per il suo ministero”. Il cardinale Parolin ha ricordato “il grande patrimonio di Santi” presenti nella storia macedone, tra i quali i Santi Cirillo e Metodio, San Naum e San Clemente d’Ocrida e la beata Teresa di Calcutta, nata e cresciuta a Skopje”. Il cardinale ha elogiato gli sforzi della Chiesa cattolica nel Paese che “pur non essendo numericamente grande, non è priva di vitalità e dinamismo” incoraggiando l’impegno “nel dialogo ecumenico e religioso”. Richiamando l’esperienza dolorosa del comunismo il segretario di Stato ha ricordato “l’esistenza dell’uomo che mette da parte Dio”. “La fosca esperienza del recente passato – ha detto – è presente nella memoria di molti di voi”, aggiungendo che “nelle prove subite lungo la storia vi ha sostenuto la vostra fedeltà a Cristo”.

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