Trivelle: mons. Santoro (Taranto), “esprimo, in termini personali, ragionevole fondamento al sì al referendum del 17 aprile”

L’arcivescovo della diocesi di Taranto, monsignor Filippo Santoro, si schiera a favore del sì nel referendum abrogativo del 17 aprile sulle trivellazioni in mare. Santoro, che è anche presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia e la pace, ha chiarito la sua posizione in una nota ufficiale inviata ai media. “Le piattaforme petrolifere al largo delle coste dell’Adriatico e dello Ionio – si legge – sono un’ulteriore aggressione a una realtà già fragile e vanno a intaccare la vocazione legata al mare, al turismo, alla pesca, all’agricoltura e all’artigianato di un territorio già ferito. La tecnologia non può non tenere conto delle conseguenze di un suo abuso che non contempli le possibili ripercussioni. Rifiutare le scelte facili anche in questo campo costituisce una risposta forte alle esigenze di una ‘ecologia integrale’ indispensabile per il nostro territorio e la nostra società”. Perciò, prosegue, “esprimo, in termini personali, ragionevole fondamento al sì al referendum del 17 aprile. Le ferite della nostra terra sono già molte e non devono aumentare. Gli equilibri dell’ecosistema dei mari, Ionio e Adriatico, sono estremamente fragili, e sono prospicienti territori che con fatica tentano di porre riparo ai danni che sono derivati da una discutibile e unilaterale gestione delle risorse”.

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