Comunicazione: mons. Viganò (prefetto), la Rete sfida “le istituzioni a un cambiamento”

“La comunicazione si presenta come un argomento centrale del ‘fare insieme’, perché configura una relazione e, quindi, una società, con caratteristiche che le sono proprie e che vanno interpretate con la propria chiave”. Lo ha ricordato oggi monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede, intervenendo al convegno “Fare Insieme. Sviluppo Istruzione Lavoro”, che precede il Giubileo dell’Industria di sabato 27 febbraio, quando 7mila imprenditori saranno ricevuti in udienza da Papa Francesco. Mons. Viganò si è soffermato, in modo particolare, sull’influenza esercitata dal cambiamento dei processi comunicativi nelle istituzioni, alla luce della “comunicazione in rete”. “Tutte le istituzioni (famiglia, scuola, Chiesa, ecc.) – ha osservato il prefetto – vengono sfidate a un cambiamento”. Infatti, “il mondo-rete ha reso fluida la comunicazione a ogni livello e ha accelerato il cambiamento nei rapporti tra le persone, moltiplicando le possibilità di partecipazione, interattività e condivisione. Ha aumentato la trasparenza e la vigilanza cittadina sui processi pubblici, trasformando anche il modo di usufruire dell’informazione e di creare nuove conoscenze”. Per questo, ha aggiunto, “non c’è da stupirsi che molte aziende o istituzioni siano state travolte dall’onda espansiva della comunicazione digitale. Le aziende che fanno fatica a trasformare i loro sistemi comunicativi interni ed esterni rallentano la loro crescita e rischiano di rimanere velocemente inoperative, ai margini dei nuovi spazi di dialogo e costruzione collettiva della società”. Insomma, ha concluso, “la comunicazione in rete si pone come un elemento importante dell’organizzazione del lavoro e del modo di raggiungere gli obiettivi”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa

Informativa sulla Privacy