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Pedofilia: Belgio, rapporto 2012/2015. 1.046 casi denunciati in 4 anni per 3,9 milioni di euro di risarcimento

In quattro anni, in Belgio, oltre un migliaio di persone hanno riferito di essere state vittime di abusi sessuali da parte di preti e religiosi. La maggior parte dei fatti (80%) si sono verificati più di 30 anni fa. È il dato complessivo che emerge dal Rapporto relativo al periodo 2012-2015 sugli abusi sessuali nella Chiesa, presentato oggi a Bruxelles da Manu Keirse, professore emerito dell’Università di Lovanio e presidente della Commissione inter-diocesana per la protezione dei bambini e dei giovani. Il Rapporto parla di 418 segnalazioni provenienti dai centri istituiti dalla Chiesa (“points de contact”) e di 628 casi segnalati al Centro di arbitrato creato su richiesta della Commissione parlamentare per il trattamento delle denunce di abusi sessuali. I casi pertanto denunciati giungono a un totale di 1.046.
“La Chiesa belga – ha detto Keirse in conferenza stampa oggi – ha preso diverse iniziative per accogliere le persone vittime in passato di abusi sessuali nell’ambito di una relazione pastorale”. Sono stati creati dieci “punti di contatto” (uno per ogni diocesi e due per le congregazioni religiose) ai quali le vittime possono rivolgersi. Si è anche chiesto pubblicamente e più volte alle vittime di fatti prescritti dalla legge di farsi avanti. Inoltre su richiesta di una Commissione parlamentare è stato costituito un “Centro di arbitrato” al quale può rivolgersi chi non ha più fiducia nelle strutture della Chiesa.
Dal Rapporto emerge che l’80% dei casi contestati ha avuto luogo più di 30 anni fa. L’89% delle vittime aveva meno di 18 anni al tempo dell’abuso subito e il 23% meno di 10 anni. Il 71% delle vittime era di sesso maschile e il 29% erano bambine. Gli abusi sono stati commessi per il 95% da uomini ma ci sono anche un 5% di casi di abuso commesso da donne.
La compensazione finanziaria è stata complessivamente di 3,9 milioni di euro che sono stati dati alle vittime tramite la Fondazione “Dignity” creata dai vescovi belgi per compensare le vittime dei preti pedofili.

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